Centro ricerche

Elenchi dei soldati caduti

Cimiteri militari sul fronte dell’Isonzo

Negli anni 1915‒1917 l’area di confine tra la monarchia austro-ungarica ed il Regno d’Italia è stata teatro di scontri sanguinosi che hanno avuto conseguenze visibili anche al giorno d’oggi. Tra queste ci sono anche i cimiteri militari disseminati lungo l’ex fronte dell’Isonzo, da Log pod Mangartom fino a Prosecco/Prosek. Poco più di un secolo fa sono stati allestiti lungo il fronte centinaia di cimiteri militari più o meno grandi, che però vennero assorbiti negli anni del dopoguerra dai cimiteri militari maggiori. Oggi nell’Alto Isonzo, nel Goriziano e sul Carso ci sono 58 cimiteri e ossari militari. Inoltre molti soldati morirono nelle retrovie del fronte, dove si trovavano i maggiori ospedali militari: Škofja Loka, Kranj, Ljubljana, Celje, Stržišče (oggi Kidričevo), Udine, Pordenone… Il numero esatto di tutti i sepolti in questi cimiteri non è ancora noto, poiché nel dopoguerra numerosi cimiteri militari vennero risistemati. Inoltre molti soldati vennero risepolti dai familiari nei cimiteri civili dei luoghi d’origine. In alcuni cimiteri militari ci sono fosse comuni con un numero solo approssimativo di soldati sepolti, per altri non si sono conservati documenti attendibili. Negli anni ʼ30 del XX secolo il regime fascista cambiò, con la costruzione di ossari monumentali, il modo in cui venivano commemorati i morti. In quel periodo vennero costruiti nell’area dell’ex fronte dell’Isonzo tre ossari (Kobarid (Caporetto), Oslavia/Oslavje, Redipuglia/Redipulja), dove vennero risepolti i soldati italiani provenienti da numerosi cimiteri militari italiani. Si stima che nei cimiteri militari dell’area del fronte dell’Isonzo siano stati sepolti più di 300.000 soldati, fatto che andrà confermato nei prossimi anni con lo studio dei documenti conservati, che si trovano in gran parte nell’archivio militare a Vienna (Kriegsarchiv Wien), in archivi provinciali in Slovenia e Friuli e presso il Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti.

Negli ultimi tempi sono state spese notevoli energie nello studio dei cimiteri militari. In questo campo ha spianato la strada il Museo di Tolmin, che negli anni 2005‒2007, con l’aiuto di Lovro Galić di Zagabria, studiò i cimiteri militari da Log pod Mangartom a Modrejce (presso Most na Soči) e nella Baška grapa. È stato creato l’elenco dei soldati caduti o sepolti nell’Alto Isonzo, digitalizzato da Fundacija Poti miru, e sono stati aggiunti i dati per i soldati sepolti nell’ossario italiano di Kobarid. Nell’anno 2019 Fundacija Poti miru e l’istituto Zgodovinski Inštitut Milka Kosa ZRC SAZU, nell’ambito del progetto WALKofPEACE del programma Interreg V-A Italia–Slovenia, hanno ottenuto i fondi per lo studio dei cimiteri del Goriziano e del Kras. Nel 2022 sarà così stilato l’elenco dei dati ottenuti per i cimiteri militari di queste aree.

Nel periodo in cui ricorrevano i centenari della Grande Guerra (2014‒2018), prese vita anche l’elenco delle vittime della Grande Guerra sul territorio sloveno. Nel 2013 la maggior parte delle istituzioni slovene che si occupano dello studio della Grande Guerra ha unito le forze. Sono stati raccolti i dati sugli abitanti dell’odierno territorio della Slovenia che hanno perso la vita nel periodo della Grande Guerra. Attualmente nei registri sono raccolti più di 26.000 nomi di soldati morti su diversi campi di battaglia. Negli anni 2014‒2018 è stata dedicata molta attenzione a risvegliare il ricordo degli sloveni caduti sui fronti dimenticati della Grande Guerra in Galizia e nei Balcani. Ci si attende che, al termine dello studio dei cimiteri del fronte dell’Isonzo, gli sforzi vengano indirizzati allo studio dei cimiteri militari sul fronte orientale e sul campo di battaglia dei Balcani. Anche in Italia negli ultimi anni si sono svolti numerosi studi sui cimiteri militari e sono stati digitalizzati gli elenchi dei soldati sepolti. Le ricerche si sono concentrate soprattutto sui cimiteri e ossari militari nelle province di Gorizia e Udine.

Elenco dei caduti per l’area dell’Alto Isonzo

Nell’elenco sono raccolti i dati sui soldati sepolti in otto cimiteri militari austro-ungarici (Log pod Mangartom, Trenta, Soča, Bovec (Plezzo), Loče presso Tolmin, Klavže I & Klavže II, Modrejce), nell’ossario tedesco a Tolmin, nell’ossario italiano a Kobarid, e i dati sui soldati caduti austro-ungarici documentati nei registri anagrafici di reggimento per l’area dell’Alto Isonzo. Nell’elenco si trovano 20.935 nomi e cognomi di soldati caduti. Potete cercare i deceduti in base al nome o al cognome, per informazioni aggiuntive è invece necessario inviare una richiesta all’indirizzo di posta elettronica mihael.ursic@potmiru.si

Vittime della Grande Guerra sul territorio sloveno

In occasione del 100° anniversario della fine della Grande Guerra è stato presentato al pubblico l’elenco delle vittime della Grande Guerra sul territorio sloveno. Nel corso di cinque anni le istituzioni slovene che si occupano dello studio del periodo della Grande Guerra hanno raccolto i dati riguardo al tributo di sangue causato dalla guerra sul territorio sloveno. Nell’elenco sono raccolti al momento 26.006 nomi di soldati caduti. Potete cercare i deceduti per nome, cognome, data di nascita/morte, luogo di nascita/residenza e per unità militare. Per eventuali informazioni aggiuntive potete contattare l’istituto ovvero i singoli individui, che hanno fornito i dati.

Elenco dei caduti nelle province di Gorizia e Udine

Nel 2015 la Provincia di Gorizia con l’aiuto del Commissariato Generale per le Onoranze ai Caduti ha presentato l’elenco dei caduti per l’area delle province di Gorizia e Udine. Nell’elenco sono inclusi i dati sui soldati austro-ungarici caduti sepolti nei cimiteri militari a Fogliano/Foljan, Palmanova, Brazzano/Bračan e nell’ossario di Oslavia, nonché sui soldati italiani sepolti negli ossari e nei cimiteri militari a Kobarid, Oslavia, Redipuglia, Aquileia, Udine, Timau e presso il Faro sul Monte Bernadia.

Per informazioni aggiuntive è necessario inviare una richiesta all’indirizzo di posta elettronica grandeguerra@promoturismo.fvg.it

 

Foto: Tanja Gorjan, Fundacija Poti miru

 

CONTATTI

Slovenia:
Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju”
mihael.ursic@potmiru.si
+386 5 389 0168

Italia (Friuli Venezia Giulia):
PromoTurismoFVG
grandeguerra@promoturismo.fvg.it
+39 0431 387 129

Mostre

Nell’ambito dei centenari della Grande Guerra sono state allestite numerose mostre sul tema di Walk of Peace, della Grande Guerra e del fronte dell’Isonzo. Alcune di queste sono disponibili anche in forma elettronica. Se invece preferite visitare le mostre di persona, sono disponibili informazioni sulle mostre temporanee attuali.

Mostre on-line
Mostre temporanee

Patrimonio restaurato della Grande Guerra

Uno dei compiti più importanti di Fundacija Poti miru è occuparsi del restauro e della conservazione dell’eredità immobile del fronte dell’Isonzo. Nel corso di vent’anni, assieme ai propri partner, Fundacija ha rinnovato 36 monumenti del fronte dell’Isonzo. I restauri sono stati effettuati in collaborazione con l’Istituto per la tutela dei beni culturali della Slovenia, i proprietari e i gestori.

Nuovi monumenti

Pubblicazioni e articoli

“Fundacija Poti miru” prepara e pubblica diverse pubblicazioni e fornisce articoli a raccolte specialistiche, riviste e simposi, in Slovenia e all’estero.

Italiano:

Walk of Peace, Seguendo i luoghi della Grande Guerra, PromoTurismoFVG in collaborazione con la Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju”, Trieste 2022

Il sentiero della pace, Guida lungo il fronte isontino nellʼAlta valle dellʼIsonzo, Ente “Fundacija Poti miru”, Kobarid, 2007

Tadej Koren: Il Sentiero della pace dalle Alpi allʼAdriatico, Guida lungo il fronte isontino, Kobarid, 2015 (esaurito)
 

 

Inglese:

The Walk of Peace, A guide along the Isonzo Front in the Upper Soča Region, The Walk of Peace Foundation, Kobarid, 2008

Tadej Koren: The Walk of Peace from the Alps to the Adriatic, A Guide along the Isonzo Front, Kobarid, 2015

 

Tedesco:

Weg des Friedens, Führer der Isonzofront im oberen Sočatal, Die Stiftung Weg des Friedens im oberen Sočatal, Kobarid, 2007

Tadej Koren: Weg des Friedens von den Alpen bis zur Adria, Wander-Reise-Lesebuch an der Isonzofront, Die Stiftung Weg des Friedens im oberen Sočatal & Drava Verlag, Klagenfurt/Celovec, Kobarid, 2018

 

Sloveno:

Pot miru od Alp do Jadrana, Daljinska pohodniška pot po sledeh soške fronte, PromoTurismoFVG in collaborazione con lʼEnte  Fundacija Poti miru, Trieste 2022

Pot miru, Vodnik po soški fronti v Zgornjem Posočju, Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju”, Kobarid, 2007

Tadej Koren: Pot miru od Alp do Jadrana; Vodnik po soški fronti, Kobarid, 2015

Lovro Galić, Branko Marušič: Tolminsko mostišče I, Tolminski muzej 2005

Damjana Fortunat Černilogar, Lovro Galić, Darja Pirih, Petra Svoljšak: Tolminsko mostišče II, Tolminski muzej 2005

Lovro Galić, Darja Pirih: Od Krna do Rombona 1915‒1917, Tolminski muzej, Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju” 2007

Andrej Zlobec, Dušica Kunaver, Cimprič Željko: V viharju soške, Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju” 2008 (esaurito)

Idrsko 4. junij 1915, Prve civilne žrtve 1. svetovne vojne iz vasi ob Soči, Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju” 2010 (esaurito)

Zdravko Likar: Narodni heroj Ivan Likar – Sočan v primorskih partizanskih enotah, Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju” 2011

Tadej Munih: Pri Lušinu 17. 8. 1917, Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju” 2012

Lovro Galić: Cvetje ‒ Mengore v viharju vojne 1915‒1917, Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju”, Kobarid, 2017

Kje je moj dom? Zbornik, posvečen vsem trpečim z Bovškega v prvi svetovni vojni, Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju” 2018

Zdravko Likar: Kobariška republika, Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju”, Združenje borcev za vrednote NOB 2018

Zdravko Likar: Huljo in prijatelji, Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju”, Kobarid, 2021

 

Ungherese:

Tadej Koren: A Béke Ösvénye az Alpoktól az Adriáig, Az Isonzó-front útikönyve, Kobarid, 2017

Soška fronta od Rombona do Mengor 1 : 50.000, Zgodovinsko turistična karta (esaurito)

The Isonzo Front from Mt. Rombon to Mengore Hill 1 : 50.000, Tourist map of historical sites (esaurito)

Die Isonzofront vom Rombon bis Mengore 1 : 50.000, Historisch-touristische Landkarte

Fronte isontino dal Rombon al colle di Mengore 1 : 50.000, Carta storico-turistica (esaurito)

Zgornje Posočje 1 : 25.000, Carta storico-turistica, Il Sentiero della pace dalle Alpi allʼAdriatico

Albin Mlakar: Zgodbe topničarja 1914‒1918, Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju” 2008

Italiano:

Tadej Koren, “Pot miru, kamenček v mozaiku čezmejne mirovne regije Alpe-Jadran/Der Weg des Friedens, ein Mosaiksteinder grenzübergreifenden Alpen-Adria-Friedensregion/Il Sentiero della pace: una tessera nel mosaicodella regione transfrontaliera di pace Alpe-Adria”, in: Manifest |o Alpe-Adria, 2020, pp. 417‒424.

Tadej Koren, “Il Sentiero della pace dalle Alpi all’Adriatico”, in: Italia è cultura 4, La cultura e lʼidentità europea, Viella Libreria Editrice, Roma, 2018, pp. 87–90.

 

Inglese:

Zdravko Likar, Maša Klavora, “World War I and the possibilities for developing historical tourism – the case of the Walk of Peace from the Alps to the Adriatic”, in: Dark tourism, post-WWI destinations of human tragedies and opportunities for tourism development, Proceedings of the International Workshop, University of Primorska Press, Koper, 2015, pp. 97–106.

Uršič, Mihael: “Pot miru od Alp do Jadrana. Stota obletnica prve svetovne vojne. = The path of peace from the Alps to the Adriatic. The centenary of World War I”, in: Muzeji, dediščina in kulturna krajina: zbornik = Museums, heritage and cultural landscape: acta, Mednarodni kongres slovenskih muzealcev SMD-SMS ICOM (1; 2016; Piran), pp. 299–307.

Petra Testen, Tadej Koren, “The Isonzo Front One Hundred Years Later, The Case of The Walk of Peace”, in: Jaroslav Lándík, Tomáš Kykal (eds.), Léta do pole okovná 1914–1918, Svazek II., 1915 – Noví nepřátelé, nové výzvy, Vojenský Historický Ústav Praha, Praha, 2017, pp. 461–476.

 

Tedesco:

Tadej Koren, “Das Erbe der Isonzofront nach 100 Jahren – Weg des Friedens”, in: Patrick Gasser, Andrea Leonardi, Gunda Barth-Scalmani (eds.), Krieg und Tourismus im Spannungsfeld des Ersten Weltkrieges = Guerra e turismo nellʼarea di tensione della Prima guerra mondiale, Tourism & Museum: Studienreihe des Touriseum = Collana del Touriseum: Touriseum Study Series, Band 5, Vol. 5, Studien Verlag, Innsbruck, Wien, Bozen, 2014, pp. 445–466.

 

Russo:

Tadej Koren, Petra Testen, “Vospominanie o Pervoj mirovoj vojne. Rol’ prostranstva i nasledija Sočanskogo fronta dlja zitelej Posočja”, in: K. V. Nikiforov (ed.), Slovenica. 3, Pervaja mirovaja vojna v politike i kul’ture Russkih i Slovencev, K stoletiju načala pervoj mirovoj vojny, Institut slavjanovedenija Rossijskoj akademii nauk, Mosca, 2014, pp. 252–275.

Biblioteca di storia di Kobarid

La Biblioteca di storia di Kobarid fa parte integrante del Centro ricerche sulla Grande Guerra, che opera nell’ambito dell’ente “Fundacija Poti miru v Posočju”. Questa biblioteca specialistica raccoglie e conserva soprattutto materiale sulla tematica della Grande Guerra ed è aperta al pubblico. Nel sistema Cobiss si trova sotto l’acronimo ZKK.

INFORMAZIONI

Ustanova “Fundacija Poti miru v Posočju”
Gregorčičeva ulica 8
SI‒5222 Kobarid
+386 5 389 01 68
info@potmiru.si

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