Piccolo museo del fronte isontino “Testa di Ponte di Tolmino”

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1 h

Il collezionista di resti del fronte dell’Isonzo Peter Kogoj, che è al contempo anche il proprietario della collezione “Testa di Ponte di Tolmino”, negli ultimi 15 anni si dedica intensamente alla ricerca degli oggetti rimasti nell’area del campo di battaglia che per via della propria posizione ricevette durante la guerra il nome di testa di ponte di Tolmin. Già dall’inizio della sua attività di raccolta, che risale all’inizio degli anni ’90 del secolo scorso, seguì il principio di limitare la propria ricerca alla parte del campo di battaglia difeso dal XV Corpo d’armata austro-ungarico, ossia dalla Batognica (Monte Rosso) a nord fino ad Avče (Auzza) a sud. Naturalmente la sua disposizione alla ricerca lo spinse anche verso le retrovie nemiche italiane, a Volčanski Ruti e avanti sulla cresta del Kolovrat. Proprio l’area della testa di ponte di Tolmin però, per via del fatto che da qui partì l’ultima, dodicesima offensiva austro-ungherese-tedesca, offriva un’ulteriore attrattiva per la raccolta, poiché solo qui è possibile sperare nel ritrovamento di resti dell’esercito tedesco. Questi sono i preferiti del proprietario, che discute di loro ancora più volentieri. Egli considera il proprio successo più grande aver localizzato sulle creste verso il Kolovrat e nelle sue gole verso il fiume Soča (Isonzo) i micro punti degli scontri delle unità tedesche durante lo sfondamento, tra gli altri quelli dei soldati al comando del tenente Erwin Rommel. Con i pezzi esposti vuole destare intenzionalmente nei visitatori un senso di orrore, ovvero, con la raccolta pianificata di armi che venivano utilizzate nei combattimenti ravvicinati nelle trincee, aspira a non farli restare indifferenti. La collezione non ha lo scopo di presentare i soldati come vittime innocenti della guerra o di appetiti politici, bensì come uomini che nell’istinto di autoconservazione non scelgono i mezzi e i modi per rendere il nemico incapace di agire.

Testo: Peter Kogoj
Foto: (1, 2, 4) Peter Kogoj; (3) Fundacija Poti miru

Accesso e informazioni utili

Accesso

Al centro di Most na Soči svoltare per Nova Gorica. La collezione privata si trova sulla discesa lungo la strada per il ponte sul fiume Soča (Isonzo), sul lato destro della strada.

Informazioni

Peter Kogoj
Most na Soči 53
SI‒5216 Most na Soči
+386 31 699 968

La visita della collezione è possibile con precedente preavviso.

Escursionisti Ciclisti Famiglie Appassionati di storia e di turismo della memoria Gruppi organizzati
1 h

Durata della visita

1 h

Coordinate GPS

46.153118, 13.740678

Periodo consigliato

gennaio‒dicembre

Materiali promozionali

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