Itinerario del Ponte di Pinzano e la batteria del Col Colàt

Escursionisti Ciclisti Appassionati di storia e di turismo della memoria Gruppi organizzati
Facile | 3 h

Il punto di partenza dell’Itinerario del Ponte di Pinzano e la batteria del Col Colàt è a Tabine. Da lì si prosegue verso il Ponte di Pinzano, sul quale campeggia una lapide dedicata a Teodoro Moggio e agli ultimi soldati italiani della Brigata Bologna, che impedirono agli invasori austro-ungarici e tedeschi di attraversare il Tagliamento dopo essersi ritirati da Caporetto (Il nome sloveno della località è Kobarid.). Quando l’Alto Comando italiano ordinò la demolizione dei ponti sul Tagliamento, il 1° novembre 1917, venne demolito anche il Ponte di Pinzano. I soldati della Brigata Bologna rimasero sulla sponda sinistra del fiume e furono catturati dagli assalitori.
Dopo aver attraversato il ponte, appare un casello scavato nella roccia, dove si riscuoteva il pedaggio del ponte dopo l’apertura del ponte nel 1906. Dall’altro lato della strada, è possibile vedere un nido di mitragliatrici con tetto in metallo, realizzato all’inizio del XX secolo.
Si prosegue lungo la strada asfaltata fino al secondo ponte, davanti al quale si dirama a destra un sentiero che conduce all’incompiuto ossario tedesco di Colle Pion. L’idea di costruire un ossario dove avrebbero dovuto essere sepolti i soldati tedeschi caduti nella battaglia del Tagliamento il 1° novembre 1917 nacque nel 1937. La Germania acquistò il terreno dall’Italia e il progetto fu guidato da Robert Tischler. Due anni dopo, 60 operai veneti sotto la guida di un capocantiere austriaco iniziarono la costruzione dell’impianto monumentale. I lavori durarono fino al 1944, quando la parte già edificata dell’ossario fu utilizzata per difendere il ponte di Pinzano. Di conseguenza, l’ossario fu più volte bombardato e infine abbandonato. Dopo aver visitato l’ossario, si ritorna sulla strada principale e si prosegue lungo la strada asfaltata fino a Pinzano al Tagliamento. Qui si svolta a destra in Via Castello. Dopo 200 metri sul lato sinistro, una mulattiera conduce ad una piattaforma dove c’erano edifici più piccoli (depositi di munizioni). Si prosegue sul sentiero e in pochi minuti si raggiunge il Col Colàt alto 280 metri. Proprio come sul Monte di Ragogna, qui nel 1909 furono installati cannoni da 149 mm. Qui c’erano bunker e un deposito sotterraneo di munizioni (proiettili di cannone) su più livelli, collegati da un montacarichi.
Ritorniamo al punto di partenza dell’itinerario lungo lo stesso sentiero. Sulla via del ritorno, si consiglia una visita al Museo della Grande Guerra di Ragogna.

Foto: PromoTurismoFVG

Accesso e informazioni utili

Accesso

Raggiungere il comune di Ragogna. Successivamente (sempre seguendo la strada provinciale SP5) in località San Giacomo, girare a sinistra in Via Bologna e proseguire sempre dritti su Via Tagliamento fino a raggiungere Località Tabine.

Informazioni

Gruppo Storico Friuli Collinare – Museo della Grande Guerra di Ragogna
Via Roma, 23 località San Giacomo
I‒33030 Ragogna (UD)
+39 0432 954078
info@grandeguerra-ragogna.it
www.grandeguerra-ragogna.it

Udine Infopoint
Piazza I° Maggio, 7
I–33100 Udine
+39 0432 295972
info.udine@promoturismo.fvg.it
www.turismofvg.it

Escursionisti Ciclisti Appassionati di storia e di turismo della memoria Gruppi organizzati
Facile | 3 h

Durata della visita

3 h

Coordinate GPS

46.184620, 12.956247

Altitudine

Monte Colàt 280 m

Partenza

135 m (Tabine)

Periodo consigliato

gennaio‒dicembre

Equipaggiamento

Scarpe e abbigliamento da trekking, cibo e bevande al sacco, torcia elettrica, bastoni da trekking
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