{"id":5538,"date":"2021-05-17T08:49:56","date_gmt":"2021-05-17T08:49:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/location\/route-of-the-fortified-compound-of-mt-ragogna\/"},"modified":"2022-06-08T21:08:09","modified_gmt":"2022-06-08T21:08:09","slug":"route-of-the-fortified-compound-of-mt-ragogna","status":"publish","type":"location","link":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/locations\/route-of-the-fortified-compound-of-mt-ragogna\/","title":{"rendered":"Itinerario del complesso fortificato del Monte di Ragogna"},"content":{"rendered":"<p>Dopo lo sfondamento di Caporetto (Il nome sloveno della localit\u00e0 \u00e8 Kobarid.) e il movimento degli eserciti austro-ungarico e tedesco verso il <strong>Tagliamento<\/strong>, l\u2019Esercito Italiano ancora per qualche tempo imped\u00ec al nemico di superare i ponti sul fiume. Strategicamente importanti nei pressi di Ragogna erano i ponti <strong>Cornino e Pinzano<\/strong>, tra i quali, sulla sponda sinistra del Tagliamento, sorge il Monte di Ragogna alto 512 metri, che gli italiani iniziarono a fortificare nel 1909 per la sua posizione strategica. Oggi si pu\u00f2 qui osservare <a href=\"https:\/\/www.turismofvg.it\/Itinerario-Del-Complesso-Fortificato-Del-Monte-Di-Ragogna\">l\u2019<strong>Itinerario del complesso fortificato del Monte di Ragogna<\/strong><\/a><strong>.<\/strong><br \/>\nIl punto di partenza del percorso \u00e8 a Tabine e da l\u00ec ci dirigiamo verso San Pietro e pi\u00f9 avanti verso il Castello di Reunia. Il percorso sale alle postazioni permanenti di artiglieria di <strong>Ragogna Bassa<\/strong>, da dove l\u2019Esercito Italiano controllava il passaggio attraverso il Tagliamento nella zona del Ponte di Pinzano. Qui erano installati cannoni di calibro 149 mm e un deposito di munizioni e un rifugio erano situati nel sottosuolo. Non lontano da qui era predisposto anche un serbatoio di gocciolamento.<br \/>\nIl sentiero risale il crinale fino alla sommit\u00e0, e poco distanti le postazioni permanenti di artiglieria di <strong>Ragogna Alta<\/strong> e il <strong>Forte del Cavallino<\/strong>. Un edificio in cemento spostato lungo il crinale fungeva da magazzino per munizioni e armi. Di fronte ad essa furono installati cannoni calibro 149 mm a presidio dell\u2019area del Ponte Cornino. 100 metri pi\u00f9 a est si trovano le postazioni fortificate che difendevano il versante sud-orientale in direzione di San Daniele del Friuli. Queste posizioni erano collegate da un ascensore al deposito di missili nella caverna.<br \/>\nNel 1909 il forte del Cavallino, come il forte inferiore di Ragogna Bassa, fu dotato di cannoni dello stesso calibro. L\u2019intero complesso di Ragogna Alta \u00e8 circondato da una doppia fascia di trincee. Dopo i fossati fortificati raggiungiamo la <strong>chiesa di S. Giovanni Eremita<\/strong> e due posizioni fortificate, <strong>Cret dal Louf <\/strong>e<strong> Spice<\/strong>.<br \/>\nCret dal Louf in friulano significa pietra del lupo. Si trova sul margine nord-orientale del Monte di Ragogna, da dove la vista si apre verso i ponti Cornino e Tagliamento. Qui, nel 1916, gli italiani allestirono una postazione di osservazione con fossati di collegamento e un nido di mitragliatrici<br \/>\nSpice (Cima) appartiene alla seconda linea difensiva del Monte di Ragogna. Posizioni fortificate con caverna, il cui ingresso fu poi murato, furono realizzate nel 1916\u20131917. Da qui il sentiero prosegue verso Muris e pi\u00f9 avanti verso il punto di partenza dell\u2019itinerario. Prima di concludere, vale la pena soffermarsi al <strong>Museo della Grande Guerra di Ragogna <\/strong>a San Giacomo.<\/p>\n<h6>Foto: Paolo da Pozzo, PromoTurismoFVG<\/h6>\n","protected":false},"featured_media":5540,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"locationtype":[128],"locationsection":[65],"locationsearchcriteria":[],"class_list":["post-5538","location","type-location","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","locationtype-resti-della-grande-guerra","locationsection-19-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/location\/5538","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/location"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/location"}],"version-history":[{"count":4,"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/location\/5538\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":16413,"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/location\/5538\/revisions\/16413"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5540"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5538"}],"wp:term":[{"taxonomy":"locationtype","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/locationtype?post=5538"},{"taxonomy":"locationsection","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/locationsection?post=5538"},{"taxonomy":"locationsearchcriteria","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/locationsearchcriteria?post=5538"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}