{"id":5535,"date":"2021-05-17T08:49:56","date_gmt":"2021-05-17T08:49:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/location\/route-of-the-pinzano-bridge-and-the-artillery-battery-of-colat-hill\/"},"modified":"2022-03-25T14:32:09","modified_gmt":"2022-03-25T14:32:09","slug":"route-of-the-pinzano-bridge-and-the-artillery-battery-of-colat-hill","status":"publish","type":"location","link":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/locations\/route-of-the-pinzano-bridge-and-the-artillery-battery-of-colat-hill\/","title":{"rendered":"Itinerario del Ponte di Pinzano e la batteria del Col Col\u00e0t"},"content":{"rendered":"<p>Il punto di partenza dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.turismofvg.it\/itinerario-del-ponte-di-pinzano-e-la-batteria-del-col-col%C3%A0t-ragogna\"><strong>Itinerario del Ponte di Pinzano e la batteria del Col Col\u00e0t<\/strong><\/a> \u00e8 a Tabine. Da l\u00ec si prosegue verso il <strong>Ponte di Pinzano<\/strong>, sul quale campeggia una <strong>lapide<\/strong> dedicata a <strong>Teodoro Moggio<\/strong> e agli <strong>ultimi soldati italiani della Brigata Bologna<\/strong>, che impedirono agli invasori austro-ungarici e tedeschi di attraversare il Tagliamento dopo essersi ritirati da Caporetto (Il nome sloveno della localit\u00e0 \u00e8 Kobarid.). Quando l\u2019Alto Comando italiano ordin\u00f2 la demolizione dei ponti sul Tagliamento, il <strong>1\u00b0 novembre 1917<\/strong>, venne demolito anche il <strong>Ponte di Pinzano<\/strong>. I soldati della Brigata Bologna rimasero sulla sponda sinistra del fiume e furono catturati dagli assalitori.<br \/>\nDopo aver attraversato il ponte, appare un <strong>casello<\/strong> scavato nella roccia, dove si riscuoteva il <strong>pedaggio<\/strong> del ponte dopo l\u2019apertura del ponte nel 1906. Dall\u2019altro lato della strada, \u00e8 possibile vedere un <strong>nido di mitragliatrici<\/strong> con tetto in metallo, realizzato all\u2019inizio del XX secolo.<br \/>\nSi prosegue lungo la strada asfaltata fino al secondo ponte, davanti al quale si dirama a destra un sentiero che conduce all\u2019incompiuto <strong>ossario tedesco di Colle Pion<\/strong>. L\u2019idea di costruire un ossario dove avrebbero dovuto essere sepolti i soldati tedeschi caduti nella battaglia del Tagliamento il 1\u00b0 novembre 1917 nacque nel 1937. La Germania acquist\u00f2 il terreno dall\u2019Italia e il progetto fu guidato da <strong>Robert Tischler<\/strong>. Due anni dopo, 60 operai veneti sotto la guida di un capocantiere austriaco iniziarono la costruzione dell\u2019impianto monumentale. I lavori durarono fino al <strong>1944<\/strong>, quando la parte gi\u00e0 edificata dell\u2019ossario fu utilizzata per difendere il ponte di Pinzano. Di conseguenza, <strong>l\u2019ossario<\/strong> fu pi\u00f9 volte <strong>bombardato<\/strong> e infine abbandonato. Dopo aver visitato l\u2019ossario, si ritorna sulla strada principale e si prosegue lungo la strada asfaltata fino a <strong>Pinzano al Tagliamento<\/strong>. Qui si svolta a destra in Via Castello. Dopo 200 metri sul lato sinistro, una mulattiera conduce ad una piattaforma dove c\u2019erano edifici pi\u00f9 piccoli (depositi di munizioni). Si prosegue sul sentiero e in pochi minuti si raggiunge il <strong>Col Col\u00e0t<\/strong> alto 280 metri. Proprio come sul Monte di Ragogna, qui nel 1909 furono installati <strong>cannoni da 149 mm<\/strong>. Qui c\u2019erano bunker e un <strong>deposito sotterraneo di munizioni (proiettili di cannone) su pi\u00f9 livelli<\/strong>, collegati da un montacarichi.<br \/>\nRitorniamo al punto di partenza dell\u2019itinerario lungo lo stesso sentiero. Sulla via del ritorno, si consiglia una visita al <strong>Museo della Grande Guerra di Ragogna<\/strong>.<\/p>\n<h6>Foto: PromoTurismoFVG<\/h6>\n","protected":false},"featured_media":5537,"template":"","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"locationtype":[128],"locationsection":[65],"locationsearchcriteria":[],"class_list":["post-5535","location","type-location","status-publish","has-post-thumbnail","hentry","locationtype-resti-della-grande-guerra","locationsection-19-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/location\/5535","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/location"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/location"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/location\/5535\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":12695,"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/location\/5535\/revisions\/12695"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5537"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5535"}],"wp:term":[{"taxonomy":"locationtype","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/locationtype?post=5535"},{"taxonomy":"locationsection","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/locationsection?post=5535"},{"taxonomy":"locationsearchcriteria","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.thewalkofpeace.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/locationsearchcriteria?post=5535"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}